Avvelenamento da ricina a Pietracatella, pista omicidio premeditato sempre più concreta

La pista del duplice omicidio premeditato è sempre più concreta nell'inchiesta sulla morte per avvelenamento di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, madre e figlia decedute a dicembre scorso a Pietracatella dopo l'esposizione alla ricina. Secondo quanto trapela da fonti qualificate, gli inquirenti avrebbero raccolto "elementi certi" che orientano le indagini verso l'ipotesi di omicidio. Indicazioni nella stessa direzione sarebbero arrivate informalmente anche dagli esperti del Robert Koch Institute di Berlino, dove sono in corso gli accertamenti. Le conclusioni ufficiali devono ancora essere trasmesse. Al centro delle verifiche c'è anche la presenza della ricina su reperti e alimenti sequestrati nell'abitazione delle vittime. Sarà l'incrocio tra i risultati delle analisi di Berlino e quelli dei 131 prelievi eseguiti a luglio a fornire elementi per individuare il possibile veicolo della sostanza.

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