Carburanti, dopo tagli Eni e Ip l'allarme delle altre imprese: "Serve il cap all'ingrosso"

Tutto esaurito in alcuni distributori di benzina, da Napoli a Firenze e a Roma. File di auto in coda e un primo calo dei prezzi anche a livello nazionale hanno caratterizzato il primo giorno del tetto ai prezzi dei carburanti nelle stazioni di servizio Eni ed Enilive - con la benzina a 1,99 euro al litro e il gasolio a 2,19 euro - e degli sconti di Socar-Ip. Non c'è stata però una corsa generalizzata ai distributori.

Per l'avvio dell'iniziativa, il gruppo azero ha calmierato i prezzi in 300 distributori su circa 3.400 e fissato gli stessi listini del Cane a sei zampe. Prevede ora di estendere, per gradi, i ribassi in base a una valutazione delle aree di mercato, eventualmente coinvolgendo anche Esso e altri operatori riforniti da Ip. Potrebbe seguire anche Q8, se andranno a buon fine le verifiche che sta facendo Palazzo Chigi a livello diplomatico con il gruppo kuwaitiano. Al momento i ribassi riguardano circa 4.100 impianti su 20mila.

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