Valter Lavitola, arrestato con l’accusa di essere il mandante dell’attentato dell’ottobre scorso al conduttore di Report Sigfrido Ranucci, è stato aggredito nel carcere di Rebibbia. È successo, secondo quello che riportano diverse testate, tra cui Il Corriere della Sera, nel pomeriggio dell’1 settembre. Subito soccorso e visitato, non è in pericolo, secondo quanto hanno riferito fonti della Polizia penitenziaria. L’episodio è ora oggetto di un’indagine. Nel mentre, sul fronte investigativo, a meno di una collaborazione dello stesso Lavitola, restano da colmare i vuoti temporali di svariate settimane nel corso degli anni nelle chat fra l'imprenditore e Ranucci. Intanto, il 31 agosto, il gip di Roma aveva respinto la richiesta di domiciliari avanzata da Pellegrino D'Avino e Antonio Passariello, arrestati perché ritenuti tra gli esecutori materiali dell’attentato del 15 ottobre 2025. Secondo il gip, c'è "reticenza" e "non credibilità" in alcuni passaggi dell'interrogatorio avvenuto giovedì scorso. D'Avino e Passariello, quindi, restano in carcere.
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