Non si chiude il caso Revolut, l’azienda di servizi bancari del Regno Unito vittima di un complesso hackeraggio. Il gruppo di cybercriminali, che si fa chiamare “iamnotavillain”, è riuscita a chiedere e ottenere dall’azienda i dati sensibili di molti clienti servendosi di una e-mail istituzionale compromessa che poi è emerso appartenere alla Prefettura di Reggio Calabria. Ora gli hacker, dopo aver aperto una pagina nuova sul dark web, hanno iniziato a vendere i dati sensibili agli stessi clienti coinvolti e a minacciare direttamente l’Italia pubblicando una prima tranche di materiale riservato appartenente a sezioni e uffici del ministero dell'Interno.
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