Caso ricina, ascoltata l'amica di Gianni Di Vita: nuovi interrogatori nei prossimi giorni

Proseguono le indagini sul caso di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara Di Vita, morte per avvelenamento da ricina lo scorso dicembre a Pietracatella, in provincia di Campobasso. Mentre Gianni Di Vita, padre e marito delle vittime, è risultato negativo ai test sulla ricina, gli inquirenti continuano a indagare sulla sua posizione e sul suo rapporto con un'amica di famiglia e insegnante di matematica. La donna, riconvocata a un mese di distanza dalle sue precedenti deposizioni, è stata ascoltata in questura per quattro ore. Era infatti già stata sentita nelle ore di Ferragosto e poi ancora una settimana dopo, il 20, quando ci fu anche il confronto con Gianni Di Vita. Sono attese nei prossimi giorni anche altre convocazioni. Nel frattempo, restano gli esami ancora in corso a Berlino, dove gli esperti tedeschi che collaborano con gli investigatori italiani cercano tracce della ricina negli alimenti e nei reperti prelevati nell'abitazione delle vittime.

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