Dopo gli omicidi-suicidi di Pietralata, Apice e Finale Ligure, tre tragedie che nell'ultima settimana hanno riacceso il dibattito sulla prevenzione e sull'accesso alle armi, sul tema è intervenuto Luca Di Bartolomei, figlio dello storico capitano della Roma Agostino, che nel 1994 si tolse la vita con un'arma da fuoco. In una lettera al Corriere della Sera, il 44enne ha chiesto di applicare una norma che esiste da 13 anni, ma ancora rimasta inapplicata, che consente controlli incrociati fra Asl, servizi di assistenza e questure, per revocare temporaneamente porto e detenzione a chi è in cura per depressione, in terapia con psicofarmaci o ha avuto un ricovero psichiatrico.
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