Garlasco, difesa Sempio: 5 consulenze lo scagioneranno

Le novità sul delitto di Garlasco. La difesa di Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, sta ultimando cinque consulenze per ribattere, punto su punto, alle accuse mosse dalla Procura di Pavia. "Stiamo ultimando cinque consulenze che affrontano, e confutano, tutti i temi sviscerati dalla Procura", spiega l'avvocato Liborio Cataliotti. 

 "Noi ci sentiamo forti su tutto, ma c'è un dato che dal mio punto è tranchant: di impronte per terra (in casa Poggi, ndr) ce ne sono 25 e le impronte lasciate (dalla suola del killer, ndr) sono più piccole rispetto al piede di Sempio. Si tratta quindi di una prova a discarico che esclude in radice qualsiasi possibilità che Andrea Sempio possa essere l'assassino", sottolinea il difensore che, con la collega Angela Taccia, difende il trentottenne. 

Il pool di legali ribadisce che i risultati sull'impronta 33, sul muro delle scale della villetta di Garlasco, hanno dato "risultati completamente opposti rispetto a quelli della Procura e della difesa Stasi" e che dunque l'impronta, "non insanguinata, come emerge dalle nostre sperimentazioni fatte con esperti e consulenti", non è attribuibile all'indagato. Le consulenze verranno depositate probabilmente venerdì, comunque entro il 18 ottobre, termine ultimo per la difesa di Sempio. La palla tornerà, poi, nelle mani della Procura guidata da Fabio Napoleone per la richiesta (scontata) di rinvio di giudizio. 

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