Internazionale a Ferrara, Chiara Nielsen: "Vent'anni del festival nel mondo che cambia"

La sfida da vent'anni è sempre la stessa: raccontare il mondo attraverso voci provenienti da Paesi diversi, dando la parola a giornalisti e testimoni, scrittori e artisti. Il festival dedicato al giornalismo internazionale e organizzato dalla rivista Internazionale è in corso a Ferrara. "Questo - dice la direttrice Chiara Nielsen - è il nostro ventesimo compleanno e organizzarlo ci ha dato anche l'opportunità di misurare i cambiamenti che abbiamo attraversato e soprattutto l'occasione di analizzare in quale direzione e con quale velocità è avvenuto questo cambiamento".

 

Nielsen ricorda che all'epoca della prima edizione, nel 2007, tutti gli occhi erano sulla grande crisi finanziaria che avrebbe avuto un impatto globale. "Ma il 2007 è anche l'anno in cui Steve Jobs presenta il primo iPhone e quindi di quella fase di grande ottimismo e entusiasmo verso la tecnologia, verso questo affarino che avevamo in tasca che ci avrebbe connesso tutti quanti", sottolinea. "Di lì a poco avremmo visto e seguito grazie ai social le rivolte arabe. Pensavamo gli smartphone fossero uno strumento di grandissima liberazione. Ci ritroviamo oggi con l'ottimismo che è svanito, per esempio rispetto alla tecnologia siamo nella tecnoansia, c'è l'intelligenza artificiale che viene addirittura considerata una possibile minaccia per la specie umana". 

 

Sul fronte della politica internazionale Nielsen ci riporta al 2008 e alle elezioni di Barack Obama: "Il primo afroamericano alla Casa Bianca, la grande apertura al mondo degli Stati Uniti, un'epoca in cui si parlava di negoziati, di un approccio morbido alla politica internazionale. Ci ritroviamo adesso con delle guerre che sembrano insanabili, dall'Ucraina a Gaza, ma anche con tanti conflitti dimenticati di cui stiamo cercando di parlare in questi giorni".

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