Un cittadino bengalese di 39 anni, residente ad Agrigento, accusato di violenza sessuale aggravata e minacce nei confronti di cinque giovani connazionali, è stato giudicato colpevole e condannato a 14 anni di reclusione. Il giudice per le udienze preliminari, Michele Dubini, ha inflitto una pena più severa rispetto ai 12 anni e quattro mesi chiesti dal pubblico ministero Elettra Consoli, già ridotti per effetto del rito abbreviato. La difesa, affidata all'avvocato Salvatore Pennica, aveva chiesto l'assoluzione sostenendo che non vi sarebbero elementi certi della colpevolezza e, in subordine, aveva chiesto il mancato riconoscimento delle aggravanti e i domiciliari col braccialetto elettronico.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati