Il Mondiale dei rifugiati: il calcio come specchio del mondo che cambia

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Il Mondiale dei rifugiati: il calcio come specchio del mondo che cambia

Il Mondiale dei rifugiati: il calcio come specchio del mondo che cambia

Il 23,4% dei convocati gioca per un Paese in cui non è nato. Un numero dietro cui ci sono guerre, campi profughi e un pallone usato come ancora di salvezza

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