"Pur immatura e fragile" Chiara Petrolini ha agito "con lucidità e determinazione". A due mesi dalla condanna della 23enne di Traversetolo per l'omicidio e l'occultamento del cadavere del secondogenito, sono state pubblicate le motivazioni della sentenza. Per i giudici della Corte d’Assise di Parma, Chiara Petrolini è sempre stata consapevole delle proprie azioni, "tenendo ferma la propria volontà di non far scoprire niente finché ha potuto, ossia finché non è stata posta dagli inquirenti di fronte a evidenze fattuali incontrovertibili".
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