La Cassazione ha confermato la condanna nei confronti delle Ferrovie dello Stato per la morte dell'ex ferroviere delle Officine grandi riparazioni di Foggia, esposto all'amianto durante il lavoro e deceduto il 28 marzo 2009 per un mesotelioma. L'uomo, nato ad Orta Nova e residente a Foggia, aveva lavorato alle dipendenze di RFI tra il 1969 e il 1971 come aggiustatore meccanico nella manutenzione dei rotabili ferroviari, intervenendo su motori, tubazioni, impianti elettrici e componenti che contenevano amianto.
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