Il 29 agosto del 1991 l’imprenditore Libero Grassi, che non si piegò al pizzo e denunciò suoi estorsori, fu assassinato a Palermo in un agguato mafioso. La sua testimonianza di antifascista e oppositore della malavita resta a 35 anni di distanza come uno degli esempi più nitidi nella storia dell’Italia repubblicana di impegno civile e resistenza alla criminalità organizzata.
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