La Procura di Parma ha fatto appello contro l'assoluzione di Chiara Petrolini per l'omicidio del primo figlio, il neonato partorito e morto il 12 maggio 2023, poi sepolto nel giardino di casa. Secondo i giudici, mancavano le prove del fatto che il bambino fosse nato vivo. I pm insistono anche nel chiedere il riconoscimento della soppressione di cadavere per entrambi: la sentenza aveva riqualificato il secondo episodio nel meno grave occultamento.
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