Piscina vietata al bimbo disabile, i genitori vincono la causa contro il centro estivo

Avevano iscritto il loro figlio disabile al centro estivo ma il minore non aveva potuto prendere parte alle attività del venerdì in piscina con gli altri compagni perché l’ente non aveva fornito la copertura necessaria per gli educatori di sostegno. Per questo motivo una coppia di genitori ha deciso di rivolgersi al Tribunale civile di Bologna. A un anno di distanza, ecco la sentenza: costituisce "attività discriminatoria indiretta" non garantire a un bambino disabile l'uscita in piscina con gli altri compagni del centro estivo. "La discriminazione può derivare non soltanto dall'esclusione dal servizio, ma anche da modalità organizzative che ne consentano una fruizione ridotta o meno efficace rispetto agli altri utenti", si legge ancora nella sentenza

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