Il progetto di riqualificazione Depositi delle Vittorie è firmato dall'archistar Stefano Boeri, progettista del Bosco Verticale milanese. A partire dalla pianta irregolare che delimita i 16mila metri quadri che costituiscono il sito, i render pubblicati dallo studio Stefano Boeri Architetti, sembrano dar vita a uno schizzo di Giovanni Battista Piranesi. Il progetto delinea un eccentrico centro multifunzionale dotato di due piazze alberate, spazi culturali, servizi commerciali e aree per il co-working. Il tetto ospiterà un giardino di 8mila metri quadrati, concepito come un labirinto, realizzato con piante della tradizione botanica romana e dotato di spazi adibiti all'esposizione di installazioni artistiche. In un'altra ala del tetto saranno collocati dei pannelli solari, parzialmente celati dalla vegetazione, per alimentare la struttura. Tutti gli altri servizi menzionati invece saranno fruibili al pian terreno. Un ribaltamento della consueta organizzazione dello spazio volta a consentire un utilizzo ottimale dell'edificio.
Da questa soluzione trarrà beneficio sia il paesaggio del quartiere che l'ambiente, grazie all'incremento della biodiversità che contribuirà alla regolazione del microclima locale. Le implicazioni geopolitiche e ambientali dei fenomeni urbani sono tematiche centrali della filosofia della Stefano Boeri Architetti. La ricerca dello studio è mirata alla realizzazione di architetture sostenibili per promuovere uno sviluppo urbano strategico, una vera "green obsession", di cui gli architetti raccontano nel libro Green Obsession: Trees Towards Cities, Human Towards Forests, pubblicato nel 2021.
Altro nodo centrale del progetto è il rapporto con gli abitanti del quartiere: «Il nostro progetto per i Depositi delle Vittorie rappresenta un esempio virtuoso di rigenerazione urbana, grazie all’equilibrio raggiunto tra la valorizzazione di un’infrastruttura urbana dismessa e oggi di proprietà privata e gli interessi collettivi degli abitanti di un quartiere storico nel cuore di Roma», ha dichiarato Stefano Boeri. In sostanza, si tratta di un’iniziativa che sembra nascere sotto i migliori auspici. I lavori inizieranno a fine 2027 e dovrebbero durare due anni, con inaugurazione prevista nel 2030. Resta ora da capire se le intenzioni dichiarate dal progetto riusciranno a tradursi in una reale apertura verso il quartiere e in un effettivo spazio di relazione per cittadini e creativi, oppure se i Depositi delle Vittorie finiranno per mantenere una condizione più autonoma e separata rispetto al tessuto urbano circostante.
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