Mettere un tetto alla presenza degli stranieri nelle classi è complicato perché le famiglie scelgono la scuola del quartiere e non possono essere messe alla porta se in quella zona c'è un'alta concentrazione di immigrati. Questa in sintesi la preoccupazione espressa dai presidi sul provvedimento annunciato dalla premier Giorgia Meloni.
L'obiettivo è lo stesso di una circolare del ministero dell'Istruzione, emanata un paio di anni fa, che non è mai stata applicata. La difficoltà, spiegano i presidi, è infatti quella di contemperare questa esigenza didattica con la necessità di accogliere gli alunni nella scuola che è loro più vicina, senza chiedere di spostarsi per chilometri. Un principio, questo della prossimità, che se non rispettato - spiegano gli esperti della materia - potrebbe ledere il diritto allo studio che è un principio costituzionale.
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