“Le nostre scuole devono essere luoghi in cui nessuno si senta escluso”. A dirlo, intervenendo al Consiglio episcopale permanente a Roma, è stato il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, parlando della scuola italiana a pochi giorni dal rientro in classe degli studenti. Secondo il capo dei vescovi italiani, la prima delle “sfide non più rinviabili” è quella delle “disuguaglianze educative”. Per Zuppi, “non possiamo accettare che il luogo di nascita, la condizione economica, fisica o il contesto sociale determinino le opportunità di apprendimento di un ragazzo. Una scuola autenticamente inclusiva è uno dei più potenti strumenti di giustizia e di pace".
Alle parole del presidente della Cei hanno fatto seguito quelle del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara che, in occasione dell'inaugurazione dell'anno scolastico ad Amatrice, ha ribadito che "senza la padronanza dell'italiano non c'è integrazione né successo".
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