La procura di Como ha chiesto l'archiviazione dell'indagine a carico di Marco Cappato, tesoriere e rappresentante dell'Associazione Luca Coscioni, e delle due attiviste Chiara Lalli e Felicetta Maltese che accompagnarono in Svizzera Massimiliano Scalas, musicista toscano 44enne malato di sclerosi multipla morto l'8 dicembre in seguito ad autosomministrazione di un farmaco letale.
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