Un tradimento con più di un collega, scoperto dopo tre anni, e una casa da 250mila euro donata alla moglie che ora dovrà essere restituita. È la vicenda finita davanti al Tribunale civile di Verona, dove la giudice Biancamaria Biondo ha disposto la revoca della donazione di un appartamento in provincia di Verona, accogliendo il ricorso presentato da un primario di una casa di cura di Mantova.
La storia - raccontata dal Corriere della Sera - risale al Natale del 2018, quando durante una cena aziendale la moglie di un medico accusò pubblicamente un’infermiera di avere una relazione con il marito. La donna sotto accusa era sposata con il primario, che venne a conoscenza dei fatti soltanto all’inizio del 2022. Dopo la separazione e il divorzio, il medico ha avviato una causa per ottenere la restituzione dell’immobile, donato alla moglie nel 2021.
Alla base della richiesta non il semplice tradimento, ma quella che il medico ha definito una "grave offesa" al proprio onore, decoro e dignità. Le relazioni extraconiugali della donna, diventate nel tempo tre, si sarebbero infatti consumate nell'ambiente lavorativo, coinvolgendo altri colleghi. Una circostanza che il tribunale ha ritenuto sufficiente ad accogliere la domanda di revoca: l'appartamento dovrà quindi tornare al medico che lo aveva acquistato.
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